1° Dicembre: giornata mondiale per la lotta contro l'AIDS

Oggi, in occasione della giornata mondiale per la lotta all'AIDS credevo fosse giusto scrivere qualcosa sull'argomento.Davanti alla tastiera del computer, riflettendo su quello che avrei voluto e dovuto scrivere, mi sono reso conto che la questione e' talmente delicata e, purtroppo ancora oggi, terribilmente attuale che forse prima sarebbe stato meglio leggere, informarsi su qualche dato o raccogliere informazioni pi? dettagliate su questo terribile male con il quale, da anni ormai, la comunit? deve fare i conti.Digitando la parola AIDS sul motore di ricerca GOOGLE vengono fuori 229.000.000 risultati! E' evidente che l'argomento ? ampiamente trattato e discusso....anche se il tutto ancora non basta! Non so voi ma io penso che ultimamente si parli sempre meno dell'HIV.Questo perche', a mio modo di vedere le cose, temi delicati e profondi come l'HIV o la stessa MAFIA sono affrontati con troppa superficialita'.L'accostamento tra le due "cose" non deve sembrare azzardato.Certo la prima, l'AIDS, e' una piaga la cui estensione e il cui interesse a trovare un rimedio ? molto pi? esteso, in termini di attenzione da parte della comunit?, ma entrambe le piaghe hanno in comune sia l'esigenza di trovare una soluzione che soprattutto la superficialita' con la quale, spesso, vengono discusse e affrontate.
Prima di iniziare a scrivere mi sono ripromesso di non cadere nella facile retorica e soprattutto di non ricondurre il tutto al solito lamento su quello che si e' fatto finora e quanto ancora c'e' da fare.E' talmente tanto il "rispetto" che merita questo flagello che ho pensato fosse giusto informarmi al meglio e ho deciso di farlo attingendo a fonti e notizie tratte dal sito della LILA ( Lega Italiana Lotta all' AIDS ).Ho trovato tante di quelle cose da leggere e di cui poter parlare che scelgo di non farlo direttamenteperche'rischierei di sminuire qualche dato o, per evitare lungaggini, di non approfondire questioni che invece meriterebbero di essere discusse. Alla fine ho pensato, di rimandarvi, per chi ne avesse voglia, direttamente al sito della LILA ( ovviamente ci sono tantissime altre associazioni che si occupano della lotta all'AIDS, io ho scelto la LILA perch? la conosco un p? meglio perch? impegnata da anni ormai nel servizio civile, prima con gli obiettori ora con i volontari) per evitare di dire corbellerie e soprattutto per non scadere in discorsi scialbi o superficiali.Non voglio dare consigli o giudizi, non ne sono in grado, il mio unico scopo era quello di focalizzare l'attenzione su uno dei mali pi? atroci con cui abbiamo dovuto e dobbiamo fronteggiarci.Un male subdolo, della peggiore specie, capace di nascondersi fino quasi a sembrare di essere scomparso per poi rispuntare con pi? rabbia e pi? fame.Tra le tante cose lette vorrei proporvi,come chiosa a quanto da me finora scritto,lo stralcio di un pezzo che era nell'home page del sito della LILA dove vengono elencati una serie di tristissimi numeri!
" Il numero delle persone che vivono con l’Hiv/Aids continua ad aumentare: da 35 milioni nel 2001 siamo passati a 38 milioni nel 2003, sino a raggiungere i 40,3 milioni nel 2005. Si stima che oggi gli adulti sieropositivi siano 38 milioni (17,5 milioni sono donne), di cui la maggioranza risiede in paesi con risorse economiche limitate. Fin dagli inizi della pandemia il numero delle donne affette da Hiv/Aids e' in crescita costante, anno dopo anno, per ragioni che si possono ricondurre a una maggiore suscettibilita' a contrarre il virus HIV per via eterosessuale, a una minor capacita' di contrattazione rispetto a pratiche di sesso sicuro, anche all’interno del nucleo familiare, all’essere spesso vittime di violenze anche domestiche, alle minori risorse economiche a disposizione, a una piu' bassa scolarizzazione e all’avere un accesso ai servizi sanitari minore rispetto a quello degli uomini. Sempre nel 2005, circa 3 milioni di persone sono morte di Aids e 4,9 milioni sono state le nuove infezioni. Da quando la malattia e' stata identificata, nel 1981, sono morte oltre 25 milioni di persone.
L’Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) stima che nei paesi in via di sviluppo le persone che necessitano di un trattamento antiretrovirale - vale a dire una combinazione di almeno tre farmaci in grado di inibire la replicazione del virus Hiv - siano almeno 6 milioni. Di questi, perao', solo una minoranza puo' accedere alla terapia, mentre nei paesi industrializzati l’accesso generalizzato ai farmaci ha ridotto i tassi di mortalit? dell’80%.
Il 1° dicembre, come ogni anno, si rinnova l’attenzione su scala mondiale al problema Hiv/Aids: ancora un aumento del numero delle infezioni e delle morti a fronte di una difficile e complessa strategia di interventi che ha come comune denominatore l’intenzione di sconfiggere il dilagare dell’epidemia. Ma che cosa si sta realmente facendo, quali sono le azioni concrete dei governi sulla base di dichiarazioni di intenti nobili e condivisi?L’istituzione piu' importante a livello internazionale nella lotta all'Aids, l’UNAIDS (Joint United Nations Programme on Hiv/Aids), lancia quest’anno un appello ai governi di tutti i paesi del mondo perche' mantengano le promesse fatte e gli impegni presi"
“STOP AIDS. KEEP THE PROMISE”
Di seguito a questo documento la traduzione della versione originale dell’UNAIDS.
Umberto

