La battaglia dei ponti a Nassiriya
L’Iraq e' in fiamme, ma la stampa, la tv e il governo vorrebbero farci credere che “i nostri ragazzi” a Nassiriya respirano tutta un’altra aria e che stanno li' a compiere le loro opere di bene, tra il consenso e l’accoglienza della popolazione. Il contingente italiano non ha invaso il paese, non e' andato li' a fare la guerra, non fa parte delle truppe d’occupazione. Siamo li' per portare la pace, perche' gli iracheni ce lo chiedono, per aiutarli a costruire la democrazia. La nostra e' una missione umanitaria…. Questo continuano a ripeterci e questo vorrebbero farci credere.
E’ stata RaiNews24 per prima a trasmettere un video che getta nuova luce sulla «missione di pace» italiana. Dopo aver imbavagliato “Le Iene”, non permettendo la messa in onda del video, e’ stato Enrico Mentana a “Matrix” a ritrasmettere il video. Protagonisti del filmato sono alcuni carabinieri ripresi in occasione dell' ultima «battaglia dei ponti» tenutasi il 6 agosto del 2004 a Nassiriya dopo che vennero per la terza volta occupati dai miliziani. Fini' con un cessate il fuoco dopo 24 ore di violentissimi combattimenti.
Le immagini hanno ricordato al paese che a Nassiriya si sono combattute battaglie con missili e cannoni e che, contrariamente a quanto si continua a dire, anche l’Italia sta combattendo la “sua” guerra e partecipa a pieno titolo all’aggressione all’Iraq, senza risparmio di mezzi e con piena partecipazione alle nefandezze in atto contro la popolazione che resiste. Le truppe italiane sono asserragliate fuori citta' a protezione di una zona strategica e da li' partono per le loro incursioni in una citta' e contro una popolazione ostile e pronta a respingere la presenza e la pretesa di controllo dell’esercito alleato sul territorio.
Umberto




